Attività presso l’Ospedale oncologico Businco

20 giugno 2022

Care socie cari soci,

siamo liete di aggiornarvi sulle attività dell’ultimo anno e di quello in corso che il dott. Pascariello in sinergia con la dott.ssa Orrù stanno svolgendo presso il servizio di Anatomia Patologica dell’Ospedale Businco, che hanno come oggetto principalmente i tumori mammari HER2 positivi.

Tale sottotipo, si caratterizza variamente per la differente espressione dei diversi fattori prognostico-predittivi.

In particolare nel corso dello scorso anno, i due studiosi hanno focalizzato le loro rilevazioni sul ruolo del recettore per l’Androgeno, per comprendere se anch’esso, essendo espresso con varia intensità in circa il 90% dei tumori della mammella, possa avere un ruolo nella prognosi e terapia dei tumori mammari HER2+.

Gli studi sono stati condotti con la collaborazione del dipartimento di Medical, Surgical and Experimental Sciences, dell’Università di Sassari, collaborazione che si è rivelata assai proficua ed è stata ampiamente descritta in un articolo scientifico pubblicato su una prestigiosa rivista internazionale, dal titolo:

Prognostic Role of Androgen Receptor Expression in HER2+ Breast Carcinoma Subtypes (https://www.mdpi.com/2227-9059/10/1/164/htm)

In questo lavoro si è provato ad investigare il ruolo del recettore per l’Androgeno in questo tipo di tumore mammario. Si è evidenziata l’importanza del recettore per l’Androgeno anche nella sottoclassificazione dei tumori mammari HER2 positivi, che ha mostrato un significativo valore prognostico.

La comprensione delle complesse interazioni tra tale recettore e la via di segnalazione HER2 potrebbe aprire la strada all’uso di AR come bersaglio terapeutico complementare nei sottotipi HER2+.

Attualmente i nostri studiosi stanno esaminando la risposta alle terapie neoadiuvanti nei tumori mammari HER2 positivi, in modo da poter elaborare un software che aiuti nella previsione della risposta alle terapie neoadiuvanti.

In questo modo auspicano di determinare delle caratteristiche della diagnosi in grado di aumentare le possibilità di una buona risposta alla terapia primaria sistemica.

Anche riguardo a questo aspetto gli studiosi prevedono di pubblicare, a lavoro concluso, un prossimo articolo in una rivista internazionale.

Francesca e  il Direttivo

 

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