“Un database per la vita”

09 ottobre 2018

Ha suscitato grande interesse la presentazione di “Un database per la vita” che si è svolta ieri nella Sala Thun dell’ospedale Microcitemico di Cagliari.

Anna Maria Massetti, Presidente dell’Associazione Sinergia Femminile, ha brevemente illustrato il database per il carcinoma mammario metastatico, ha ringraziato le autorità, gli sponsor del progetto, Fondazione di Sardegna e Associazione Cuochi Sud Sardegna e Lady Chef, e il numeroso pubblico presente in sala, tra cui molti specialisti del settore.

Graziella Pintus, Direttrice dell’Azienda Ospedaliera Brotzu, oltre a sottolineare l’importanza del rapporto tra medici ed associazioni, ha ringraziato l’Associazione Sinergia Femminile e il personale medico del settore per il lavoro fin qui svolto, riconoscendo l’importanza dello stesso e la possibilità di un utilizzo del database sia a livello locale che nazionale.

Efisio Defraia, Responsabile dell’Oncologia Medica dell’Ospedale Businco, ha ribadito quanto sia fondamentale la comunicazione tra operatori del settore e pazienti, e ha ringraziato la dottoressa Enrichetta Valle e il dottor Emanuele Pascariello, definendoli i “due registi” del progetto, che ha riconosciuto essere uno strumento di grande ausilio per le utilissime informazioni che fornisce.

La consigliera di Europa Donna Italia Loredana Pau, movimento fondato nel 1994  dall’oncologo Umberto Veronesi oggi presente in 47 diversi paesi, ha seguito con molta attenzione la presentazione, ha fatto i suoi complimenti per il lavoro svolto e spera di poter condividere il progetto a livello nazionale.Il progetto è nato nel 2014 al Businco, ma il lavoro è cominciato nel 2016.

Enrichetta Valle, medico promotrice del progetto, oltre ad evidenziare l’importanza delle diagnosi precoci e della prevenzione, ha reso noto che attualmente la sopravvivenza è aumentata all’85% ed ha risposto alle numerose domande formulate dai colleghi presenti.

Emanuele Pascariello ha mostrato le diverse potenzialità del database, che conta di migliorare e implementare sempre ricorrendo all’indispensabile aiuto degli operatori del settore, prevedendo anche la possibilità di studiare un prodotto che possa essere utilizzato anche per altri tipi di patologie.

A conclusione della serata molti degli intervenuti hanno espresso l’auspicio che la Regione Sardegna, recepita l’importanza del progetto in questione, voglia estenderlo anche ad altre realtà ospedaliere e che, inoltre, sia istituita al più presto la Breast Unit.

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