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	<title>Associazione Sinergia Femminile</title>
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		<title>Domenica 27 Maggio 2012</title>
		<link>http://www.sinergiafemminile.it/eventi/611/domenica-27-maggio-2012.html</link>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 20:06:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sinergiafemminile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Consultorio di Dolianova]]></category>
		<category><![CDATA[Domenica 27 Maggio 2012]]></category>
		<category><![CDATA[PREVENZIONE DEL TUMORE AL SENO]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Sconfiggere il tumore con la prevenzione si può …Passaparola</p>
<p>Comune di Dolianova  &#8211;  Assessorato Politiche Sociali e Salute &#8211; ASLCagliari  Distretto Quartu &#8211; Parteolla
                                                IN COLLABORAZIONE  CON
Consultorio di Dolianova, Equipe della Chirurgia Sperimentale dell’Ospedale Oncologico “A.Businco” di Cagliari, Associazione Sinergia Femminile e  Fraternità della Misericordia di Dolianova
                                                     ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sconfiggere il tumore con la prevenzione si può …Passaparola</p>
<p>Comune di Dolianova  &#8211;  Assessorato Politiche Sociali e Salute &#8211; ASLCagliari  Distretto Quartu &#8211; Parteolla<br />
                                                IN COLLABORAZIONE  CON<br />
Consultorio di Dolianova, Equipe della Chirurgia Sperimentale dell’Ospedale Oncologico “A.Businco” di Cagliari, Associazione Sinergia Femminile e  Fraternità della Misericordia di Dolianova<br />
                                                       ORGANIZZANO:<br />
                                             <strong> PREVENZIONE DEL TUMORE AL SENO</strong></p>
<p><strong>Domenica 27 Maggio 2012   dalle ore 9,00 alle ore 13,00      presso il Consultorio di Dolianova &#8211; Piazza Europa, 1</strong><br />
I Medici saranno a disposizione della cittadinanza per le visite GRATUITE al seno<br />
Saranno ricevuti i cittadini, in ordine d’arrivo per un massimo di 100 visite</p>
<p><a href='http://www.sinergiafemminile.it/cnt/site/sinergia_femminile/files/locandina-27-maggio.docx'>locandina 27 maggio</a></p>
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		<title>Marcia per la Nonviolenza e la pace</title>
		<link>http://www.sinergiafemminile.it/eventi/604/marcia-per-la-nonviolenza-e-la-pace.html</link>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 22:11:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sinergiafemminile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinergiafemminile.it/?p=604</guid>
		<description><![CDATA[<p>La marcia per la Nonviolenza e la Pace, si svolgerà Domenica 13 Maggio 2012 a Cagliari con partenza alle 9,30 dal Cimitero di S.Michele e arrivo alle 14.00 in Piazza Giovanni XXIII.
Sinergia Femminile sarà presente ed invita tutti i soci ad unirsi alla manifestazione.</p>
<p>programma:<a href='http://www.sinergiafemminile.it/cnt/site/sinergia_femminile/files/Programma_Scopi_Marcia-13mag12.doc'>Programma_Scopi_Marcia 13mag12</a></p>
<p>adesioni: <a href='http://www.sinergiafemminile.it/cnt/site/sinergia_femminile/files/ADESIONI-unite-Marcia-al-1-maggio.doc'>ADESIONI unite Marcia &#8211;  al 1 maggio</a></p>
<p>collaborazione comune: <a href='http://www.sinergiafemminile.it/cnt/site/sinergia_femminile/files/L_Collaborazione-Comune-Cagliari-25apr12.doc'>L_Collaborazione Comune Cagliari 25apr12</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La marcia per la Nonviolenza e la Pace, si svolgerà Domenica 13 Maggio 2012 a Cagliari con partenza alle 9,30 dal Cimitero di S.Michele e arrivo alle 14.00 in Piazza Giovanni XXIII.<br />
Sinergia Femminile sarà presente ed invita tutti i soci ad unirsi alla manifestazione.</p>
<p>programma:<a href='http://www.sinergiafemminile.it/cnt/site/sinergia_femminile/files/Programma_Scopi_Marcia-13mag12.doc'>Programma_Scopi_Marcia 13mag12</a></p>
<p>adesioni: <a href='http://www.sinergiafemminile.it/cnt/site/sinergia_femminile/files/ADESIONI-unite-Marcia-al-1-maggio.doc'>ADESIONI unite Marcia &#8211;  al 1 maggio</a></p>
<p>collaborazione comune: <a href='http://www.sinergiafemminile.it/cnt/site/sinergia_femminile/files/L_Collaborazione-Comune-Cagliari-25apr12.doc'>L_Collaborazione Comune Cagliari 25apr12</a></p>
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		<title>Festa della mamma 2012</title>
		<link>http://www.sinergiafemminile.it/eventi/597/festa-della-mamma-2012.html</link>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 21:29:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sinergiafemminile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[12 maggio]]></category>
		<category><![CDATA[A. BUSINCO]]></category>
		<category><![CDATA[giornata di prevenzione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinergiafemminile.it/?p=597</guid>
		<description><![CDATA[<p>Sabato, <strong>12 maggio</strong>, giornata di prevenzione presso gli ambulatori della Chirurgia Sperimentale <strong>Ospedale Oncologico &#8220;A. BUSINCO&#8221;</strong>, Via Jenner Cagliari.
Le visite senologiche si eseguiranno, gratuitamente, in ordine d&#8217;arrivo sino ad un massimo di 100 richieste.
Le volontarie di Sinergia Femminile saranno liete di accogliervi.
Vi aspettiamo </p>
<p><a href='http://www.sinergiafemminile.it/cnt/site/sinergia_femminile/files/locandina_2012-2.pdf'>locandina_2012 (2)</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato, <strong>12 maggio</strong>, giornata di prevenzione presso gli ambulatori della Chirurgia Sperimentale <strong>Ospedale Oncologico &#8220;A. BUSINCO&#8221;</strong>, Via Jenner Cagliari.<br />
Le visite senologiche si eseguiranno, gratuitamente, in ordine d&#8217;arrivo sino ad un massimo di 100 richieste.<br />
Le volontarie di Sinergia Femminile saranno liete di accogliervi.<br />
Vi aspettiamo </p>
<p><a href='http://www.sinergiafemminile.it/cnt/site/sinergia_femminile/files/locandina_2012-2.pdf'>locandina_2012 (2)</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Qui, con voi e per tutti noi, grazie al 5xmille</title>
		<link>http://www.sinergiafemminile.it/news/587/ancora-qui-per-voi-grazie-al-5xmille.html</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Apr 2012 22:25:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sinergiafemminile</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinergiafemminile.it/?p=587</guid>
		<description><![CDATA[<p>Noi che&#8230;. pensiamo che la prevenzione sia un valido strumento per la lotta contro i tumori;
noi che&#8230; abbiamo voglia di combattere insieme a voi;
noi che&#8230;vogliamo sapere tutto su questa malattia;
noi che&#8230;abbiamo bisogno del vostro sostegno
e voi&#8230; che credete nel nostro impegno, non scordateci nella destinazione del 5xmille.
                       <strong>Il nostro codice fiscale è 92148020925</strong>
Grazie a tutti coloro che accoglieranno il nostro appello</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Noi che&#8230;. pensiamo che la prevenzione sia un valido strumento per la lotta contro i tumori;<br />
noi che&#8230; abbiamo voglia di combattere insieme a voi;<br />
noi che&#8230;vogliamo sapere tutto su questa malattia;<br />
noi che&#8230;abbiamo bisogno del vostro sostegno<br />
e voi&#8230; che credete nel nostro impegno, non scordateci nella destinazione del 5xmille.<br />
                       <strong>Il nostro codice fiscale è 92148020925</strong><br />
Grazie a tutti coloro che accoglieranno il nostro appello</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Torneo di Bridge &#8220;Sinergia Femminile&#8221;</title>
		<link>http://www.sinergiafemminile.it/news/581/torneo-di-bridge-sinergia-femminile.html</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Apr 2012 16:12:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sinergiafemminile</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Garbati]]></category>
		<category><![CDATA[Torneo di Bridge]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Domenica <strong>15 aprile</strong> presso il Residence Hotel Ulivi e Palme, in via Bembo a Cagliari, si è tenuto il torneo di bridge &#8220;Sinergia Femminile&#8221;, organizzato dall&#8217;<strong>Associazione sportiva di bridge Ichnos</strong>, di cui è presidente Giancarlo Garbati.
<a href="http://www.sinergiafemminile.it/cnt/site/sinergia_femminile/files/SAM_0900.jpg"></a>
Sono stati raccolti 1.325 euro e l&#8217;intera somma è stata devoluta alla nostra associazione.
Nel corso della manifestazione abbiamo avuto modo di acquisire nuovi iscritti.
L&#8217;elevato numero di iscrizioni al torneo ha evidenziato la grande sensibilità dei partecipanti.
Come sempre la sinergia tra associazioni sottolinea il raggiungimento di buoni risultati.
A conclusione della serata è stato offerto un buffet.
Sinergia Femminile ringrazia il presidente Giancarlo Garbati, tutti gli iscritti, Giorgio Zanardi per aver arbitrato gratuitamente il torneo e gli sponsor che si son gentilmente prestati alla riuscita della manifestazione
Un ringraziamento particolare e doveroso a <strong>Lilli Garbati</strong> che ha promosso e curato l&#8217;iniziativa
Il direttivo di Sinergia Femmile</p>
<p>classifica:<a href='http://www.sinergiafemminile.it/cnt/site/sinergia_femminile/files/classifica.docx'>classifica torneo</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica <strong>15 aprile</strong> presso il Residence Hotel Ulivi e Palme, in via Bembo a Cagliari, si è tenuto il torneo di bridge &#8220;Sinergia Femminile&#8221;, organizzato dall&#8217;<strong>Associazione sportiva di bridge Ichnos</strong>, di cui è presidente Giancarlo Garbati.<br />
<a href="http://www.sinergiafemminile.it/cnt/site/sinergia_femminile/files/SAM_0900.jpg"><img src="http://www.sinergiafemminile.it/cnt/site/sinergia_femminile/files/SAM_0900-300x225.jpg" alt="" title="SAM_0900" width="300" height="225" class="alignnone size-medium wp-image-595" /></a><br />
Sono stati raccolti 1.325 euro e l&#8217;intera somma è stata devoluta alla nostra associazione.<br />
Nel corso della manifestazione abbiamo avuto modo di acquisire nuovi iscritti.<br />
L&#8217;elevato numero di iscrizioni al torneo ha evidenziato la grande sensibilità dei partecipanti.<br />
Come sempre la sinergia tra associazioni sottolinea il raggiungimento di buoni risultati.<br />
A conclusione della serata è stato offerto un buffet.<br />
Sinergia Femminile ringrazia il presidente Giancarlo Garbati, tutti gli iscritti, Giorgio Zanardi per aver arbitrato gratuitamente il torneo e gli sponsor che si son gentilmente prestati alla riuscita della manifestazione<br />
Un ringraziamento particolare e doveroso a <strong>Lilli Garbati</strong> che ha promosso e curato l&#8217;iniziativa<br />
Il direttivo di Sinergia Femmile</p>
<p>classifica:<a href='http://www.sinergiafemminile.it/cnt/site/sinergia_femminile/files/classifica.docx'>classifica torneo</a></p>
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		<item>
		<title>Le metastasi ossee</title>
		<link>http://www.sinergiafemminile.it/news/577/le-metastasi-ossee.html</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Mar 2012 15:49:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sinergiafemminile</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[American Cancer Society]]></category>
		<category><![CDATA[metastasi ossee]]></category>

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		<description><![CDATA[<strong>1 &#8211; Epidemiologia</strong>


<p>Le metastasi sono le forme più frequenti di tumore dell&#8217;osso. E&#8217; stato stimato dall&#8217;American Cancer Society che nel 1999 ci siano stati più di 1.200.000 nuovi casi di cancro diagnosticati negli U.S.A.
Circa la metà di questi comprende tumori che preferenzialmente danno metastasi ossee. Alcuni autori riportano che circa l&#8217;80% delle metastasi scheletriche è sostenuto dai tumori della mammella, della prostata, del polmone, del rene e della tiroide.
Ciò è dovuto sostanzialmente all&#8217;elevato tropismo di questi tumori per il tessuto osseo, alla loro elevata incidenza e alla lunga sopravvivenza dei pazienti.
Nei pazienti affetti da mieloma, le localizzazioni ossee sono presenti nel 70-95% dei casi.
Il 20% circa  dei pazienti con tumore metastatico sviluppa  metastasi ossee clinicamente evidenti durante la storia naturale della malattia, mentre un altro 50% di tali localizzazioni può essere riscontrato all&#8217;autopsia.
Nella nostra Unità Operativa di Oncologia Medica di Forlì i pazienti con metastasi ossee rappresentano circa  il 5.8 ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong>1 &#8211; Epidemiologia</strong></div>
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<p>Le metastasi sono le forme più frequenti di tumore dell&#8217;osso. E&#8217; stato stimato dall&#8217;American Cancer Society che nel 1999 ci siano stati più di 1.200.000 nuovi casi di cancro diagnosticati negli U.S.A.<br />
Circa la metà di questi comprende tumori che preferenzialmente danno metastasi ossee. Alcuni autori riportano che circa l&#8217;80% delle metastasi scheletriche è sostenuto dai tumori della mammella, della prostata, del polmone, del rene e della tiroide.<br />
Ciò è dovuto sostanzialmente all&#8217;elevato tropismo di questi tumori per il tessuto osseo, alla loro elevata incidenza e alla lunga sopravvivenza dei pazienti.<br />
Nei pazienti affetti da mieloma, le localizzazioni ossee sono presenti nel 70-95% dei casi.<br />
Il 20% circa  dei pazienti con tumore metastatico sviluppa  metastasi ossee clinicamente evidenti durante la storia naturale della malattia, mentre un altro 50% di tali localizzazioni può essere riscontrato all&#8217;autopsia.<br />
Nella nostra Unità Operativa di Oncologia Medica di Forlì i pazienti con metastasi ossee rappresentano circa  il 5.8 % dei pazienti all&#8217;anno (circa 550 pazienti dell’area vasta della Romagna all’anno), e circa il 20% dell&#8217;attività del centro di radioterapia è rivolta a tali pazienti. Nessun studio epidemiologico è stato in grado, fino ad oggi, di descrivere quanti pazienti metastatici debbano essere trattati dall&#8217;ortopedico  per la prevenzione di fratture patologiche, ma l&#8217;esperienza di centri specialistici oncologici ortopedici annovera almeno il 30% dei trattamenti totali rivolti verso di essi.<br />
Lo scheletro è la terza sede più comune di metastasi, preceduto da polmone e fegato.<br />
Sebbene qualsiasi osso possa essere sede di metastasi, lo scheletro assiale (cranio, rachide, coste e bacino) è coinvolto più frequentemente di quello appendicolare (le estremità).<br />
Alcuni tumori prediligono specifiche sedi ossee: il carcinoma prostatico, per esempio, metastatizza frequentemente al rachide.<br />
Le metastasi alla colonna vertebrale possono interessare qualsiasi tratto e con maggiore frequenza il rachide dorsale.<br />
Le metastasi appendicolari si trovano nella parte prossimale dei femori nella maggioranza dei casi (25% di tutte le localizzazioni ossee).<br />
Le metastasi alle ossa delle mani e dei piedi sono infrequenti e sono sostenute soprattutto dal  tumore del polmone. L&#8217;omero è la sede più frequente di metastasi ossea all&#8217;arto superiore.<br />
Le localizzazioni agli arti superiori costituiscono dal 10 al 15% di tutte le sedi metastatiche ossee.</p>
<p><strong>2 &#8211; Complicanze delle metastasi ossee</strong></p>
<p>Circa il 25% dei  pazienti con metastasi ossee rimane asintomatico, la diagnosi viene fatta con esami eseguiti per altri motivi o durante la stadiazione del tumore primitivo. Nel restante 75% le localizzazioni ossee sono responsabili, dal punto di vista clinico, di una serie di complicanze  riassunte nella tabella 1.<br />
Il dolore è il sintomo più frequente. La frequenza delle altre complicanze maggiori dipende dalla natura osteolitica od osteoaddensante delle lesioni ossee, della sede, della gestione e del trattamento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tabella 1</p>
<p><strong>Complicanze delle metastasi ossee</strong></p>
<p>- Dolore<br />
- Fratture patologiche<br />
- Compressione midollare<br />
- Ipercalcemia<br />
- Soppressione midollare<br />
- Effetti sistemici</p>
<p><em>1) Il dolore</em><br />
Il dolore acuto e cronico rappresenta un problema importante nella sanità pubblica, visti la prevalenza nella popolazione e gli effetti sul paziente stesso e sulla collettività, con sostanziale perdita nella produttività. Inoltre è il sintomo più comune per cui le persone si rivolgono al medico. La prevalenza del dolore neoplastico è del 55% in pazienti  ambulatoriali e il 46% di questi presenta dolore per inadeguata terapia analgesica. Il dolore delle metastasi ossee rappresenta circa la metà dei casi con dolore neoplastico ed è il sintomo più frequente nelle metastasi ossee.</p>
<p><em>2) Le frattura patologiche</em><br />
Le fratture patologiche, causando un dolore di grado severo e una prolungata immobilità, rappresentano una complicanza seria nelle metastasi ossee. Le fratture delle ossa lunghe sono quelle che portano a serie conseguenze e si verificano nel 10% circa dei pazienti con metastasi ossee.<br />
Se vengono aggiunte le fratture di altre sedi, in particolare delle coste e delle vertebre, la percentuale aumenta al 50% circa. Sebbene la sopravvivenza dopo le fratture patologiche possa essere migliorata trattando il paziente con chirurgia, radioterapia e/o trattamento sistemico, la sopravvivenza mediana dopo una frattura di un osso lungo è all&#8217;incirca di 12 mesi. Il carcinoma della mammella è responsabile del 53% delle fratture, dell&#8217;11% il rene, dell&#8217;8% il polmone, del 4% ciascuno la tiroide e il linfoma  e del 3% la prostata.<br />
La frattura patologica, al contrario di quella benigna, può avvenire senza nessuna trauma o per minime sollecitazioni meccaniche (movimenti bruschi o colpi di tosse).<br />
Una frattura patologica di un osso lungo (più frequentemente femore) provoca un dolore di grado severo, necessita l&#8217;ospedalizzazione e l&#8217;immobilizzazione del paziente e un immediato trattamento, quando è possibile, chirurgico. Tuttavia una valutazione attenta delle condizioni generali, del Performance Status, e della prognosi è importante prima di qualsiasi decisione terapeutica vista l&#8217;alta morbilità perioperatoria.<br />
Un obiettivo importante, nella gestione delle metastasi ossee, è quello della prevenzione delle complicanze maggiori tra cui le fratture patologiche con trattamento chirurgico, radioterapico e/o medico.</p>
<p><em>3) La compressione midollare</em><br />
La compressione del midollo  spinale o della cauda equina, in pazienti con malattia metastatica alla colonna vertebrale, è un&#8217;emergenza medica, che richiede un&#8217;immediata diagnosi e trattamento. Essa è dovuta alla pressione meccanica esercitata da masse tumorali che, in base alla loro ubicazione, sono classificate come extra o epidurali e intradurali.<br />
Il midollo più colpito è quello dorsale, seguito dal lombare e dal cervicale.<br />
I tumori che sviluppano compressioni midollari sono, in ordine decrescente di frequenza, quelli della mammella, del polmone, della prostata, il linfoma e del rene.<br />
Nelle metastasi epidurali il dolore posteriore (back pain) è il sintomo comune di esordio e compare nella maggior parte dei casi con compressione midollare.<br />
Di solito, successivamente al dolore compaiono i segni tipici della mielopatia, quali deficit sensitivi (parestesia), disturbi motori (dall&#8217;astenia alla paraplegia, alla tetraplegia) e alterazioni del sistema nervoso autonomo (ritenzione urinaria, stipsi, impotenza).<br />
La prognosi dei pazienti con compressione midollare è generalmente infausta. Sono stati individuati alcuni possibili indicatori clinici di prognosi favorevole: precocità della diagnosi e del successivo approccio terapeutico multidisciplinare alla sindrome complessiva; esordio della stessa in rapporto alla diagnosi del tumore primitivo, condizione motoria prima e dopo il trattamento; coinvolgimento di un&#8217;unica vertebra anziché di più metameri.</p>
<p><em>4) L&#8217;ipercalcemia</em><br />
L&#8217;ipercalcemia è la più comune emergenza metabolica associata a tumore, potenzialmente fatale. Sebbene essa sia rara come sintomo d&#8217;esordio di malattia, la sua prevalenza nei pazienti neoplastici è circa di 15-20 per 100.000.<br />
Le neoplasie più frequentemente associate a ipercalcemia sono il carcinoma del polmone, della mammella, il mieloma, le neoplasie del distretto cervico-facciale, del rene e della prostata.<br />
Circa il 75% dei pazienti neoplastici con ipercalcemia ha malattia metastatica; l&#8217;85% di questi pazienti ha metastasi ossee.<br />
Le manifestazioni cliniche dell&#8217;ipercalcemia si possono presentare in un&#8217;ampia varietà di segni e sintomi.<br />
La gravità dei sintomi è legata più alla velocità di aumento del calcio ionizzato che al grado di elevazione, alle condizioni generali del paziente, alle malattie intercorrenti, alla gestione e al trattamento.</p>
<p><em>5) La soppressione midollare</em><br />
L&#8217;invasione del midollo osseo da parte delle cellule neoplastiche può sopprimere l&#8217;ematopoiesi. L&#8217;eritropoiesi e la piastrinopoiesi sono più colpite rispetto la granulopoiesi.<br />
La citopenia periferica può essere di vari gradi, da lieve a grave.</p>
<p><em>6) Effetti sistemici</em><br />
Gli effetti sistemici, tra cui il decadimento generale, la diminuzione delle attività e la mobilità, che compaiono spesso nei pazienti con metastasi ossee, non fanno altro che peggiorare le altre complicanze tra cui l&#8217;ipercalcemia, e possono provocare atelectasie polmonari con processi infettivi, tromboembolie, coagulazione intravascolare disseminata, ulcere cutanee, con conseguente peggioramento del Performance Status e diminuzione delle possibilità terapeutiche. Tutti questi  fattori sono alla base della prognosi infausta di questi pazienti.</p>
<p><strong>3 &#8211; Strategie di controllo delle metastasi ossee</strong></p>
<p>- Terapie mediche antiblastiche: chemioterapia, ormonoterapia<br />
- Bioterapie<br />
- Radioterapia<br />
- Terapia radiometabolica<br />
- Altre terapie mediche: bisfosfonati,  farmaci analgesici<br />
- Chirurgia ortopedica<br />
- Riabilitazione</p>
<p><strong>4 &#8211; Gestione del paziente con metastasi ossee</strong></p>
<p>Le metastasi ossee sono la causa maggiore di morbilità nei pazienti con cancro. Le complicanze principali sono il dolore, fratture patologiche, compressione midollare, ipercalcemia e soppressione midollare.<br />
L&#8217;insieme di questi problemi è responsabile dell&#8217;alto tasso di ospedalizzazione di questi pazienti con tutte le conseguenze socio-economiche che possono derivare. Per questo è utile selezionare i pazienti a rischio, e trattarli immediatamente per prevenire queste complicanze e di conseguenza abbattere l&#8217;alta morbilità.<br />
Questo implica la partecipazione di vari specialisti nella gestione del paziente con metastasi ossee: l&#8217;Oncologo medico, il radioterapista, l&#8217;ortopedico, il palliativista, il riabilitatore ed altri.<br />
Purtroppo fino ad oggi la gestione di questi pazienti è frammentaria e spesso il paziente deve recarsi da vari specialisti in momenti e tempi diversi con lunghe liste di attesa e grandi disagi psicofisici.<br />
Tutto questo rende più che mai necessario il ricorso ad un approccio multidisciplinare che implica la partecipazione (coordinata dallo specialista oncologo che ha in cura il paziente) dei vari specialisti coinvolti ed a tutti andrebbe richiesta la massima disponibilità al confronto, allo scambio delle opinioni e alla collaborazione reciproca.</p>
<p>fonte:<a href="//www.ausl.fo.it/Informazioni/Ospedali/Unit%C3%A0Operative/CentrodiOsteoncologia/CDOLemetastasiossee/tabid/778/Default.aspx" target="_blank"> www.ausl.fo.it</a></p>
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<p>&nbsp;</p>
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		<title>Le ricette anti-cancro: la ribollita</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Mar 2012 18:46:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sinergiafemminile</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[la ribollita]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong>Ribollita Ingredienti per quattro persone:</strong>
200 g di cannellini;
un ceppo di cavolo nero;
1 cipolla;
1 porro;
1 carota;
1 gambo di sedano;
2 spicchi di aglio;
olio di oliva;
rosmarino;
timo;
alloro;
sale marino integrale;
olio extravergine di oliva;
pane secco.</p>
<p><strong>Preparazione:</strong>
Mettere in ammollo i fagioli una notte, scolarli e cuocerli in pentola a pressione coperti d’acqua ½ ora. Lavare e scottare in acqua bollente salata il cavolo nero per qualche minuto, scolarlo e tagliarlo a striscette. Fare un battuto con la cipolla, il porro, il sedano, la carota e l’aglio e soffriggerlo nell’olio con il timo, il rosmarino tritato e l’alloro. Aggiungere il cavolo nero, far insaporire salare e pepare e lasciare rosolare ancora per 10 minuti. Unire i fagioli già cotti e tanta acqua di cottura fino ad ottenere la densità di zuppa desiderata. Lasciare cuocere a foco moderato per 15 minuti. Tagliare il pane a fette e strofinarlo con l’aglio, sistemarlo nella zuppiera, versarvi sopra la zuppa e lasciare che ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Ribollita Ingredienti per quattro persone:</span></strong><br />
200 g di cannellini;<br />
un ceppo di cavolo nero;<br />
1 cipolla;<br />
1 porro;<br />
1 carota;<br />
1 gambo di sedano;<br />
2 spicchi di aglio;<br />
olio di oliva;<br />
rosmarino;<br />
timo;<br />
alloro;<br />
sale marino integrale;<br />
olio extravergine di oliva;<br />
pane secco.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Preparazione:</strong></span><br />
Mettere in ammollo i fagioli una notte, scolarli e cuocerli in pentola a pressione coperti d’acqua ½ ora. Lavare e scottare in acqua bollente salata il cavolo nero per qualche minuto, scolarlo e tagliarlo a striscette. Fare un battuto con la cipolla, il porro, il sedano, la carota e l’aglio e soffriggerlo nell’olio con il timo, il rosmarino tritato e l’alloro. Aggiungere il cavolo nero, far insaporire salare e pepare e lasciare rosolare ancora per 10 minuti. Unire i fagioli già cotti e tanta acqua di cottura fino ad ottenere la densità di zuppa desiderata. Lasciare cuocere a foco moderato per 15 minuti. Tagliare il pane a fette e strofinarlo con l’aglio, sistemarlo nella zuppiera, versarvi sopra la zuppa e lasciare che si ammorbidisca rimestando poi per bene.</p>
<p>fonte: <a href="//www.repubblica.it/salute/alimentazione/2009/12/22/news/le_ricette_anti-cancro_la_ribollita-5584754/" target="_blank">www.repubblica.it/salute</a></p>
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		<title>Farmaci biosimilari: simili non vuol dire uguali</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Mar 2012 15:41:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sinergiafemminile</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Farmaci biosimilari]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ottime notizie, in tempo di crisi economica globale: ben presto sarà possibile diminuire la spesa farmaceutica producendo innovativi farmaci biologici in versione generici simile anche se non uguale all&#8217;originale &#8220;griffato&#8221;. Una possibilità per ora limitata all&#8217;ormone della crescita e all&#8217;eritropoietina, ma che nel tempo potrebbe riguardare altre molecole biotech con brevetto in scadenza. Un&#8217;alternativa non da poco, considerato che il 40 per cento di questi farmaci serve per la cura dei tumori e che più di un terzo delle medicine oggi in sperimentazione sono biotech. Eppure i clinici conoscono ancora superficialmente le profonde differenze tra molecole biotech originatrici e loro copie, secondo un sondaggio della Fondazione AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) tra 700 oncologi medici italiani, i cui risultati sono stati presentati al convegno &#8220;Farmaci biotecnologici e farmaci biosimilari&#8221; tenutosi recentemente a Roma. All&#8217;incontro scientifico hanno preso parte, tra gli altri, Nello Martini, ex direttore AIFA, Achille Caputi, Presidente ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ottime notizie, in tempo di crisi economica globale: ben presto sarà possibile diminuire la spesa farmaceutica producendo innovativi farmaci biologici in versione generici simile anche se non uguale all&#8217;originale &#8220;griffato&#8221;. Una possibilità per ora limitata all&#8217;ormone della crescita e all&#8217;eritropoietina, ma che nel tempo potrebbe riguardare altre molecole biotech con brevetto in scadenza. Un&#8217;alternativa non da poco, considerato che il 40 per cento di questi farmaci serve per la cura dei tumori e che più di un terzo delle medicine oggi in sperimentazione sono biotech. Eppure i clinici conoscono ancora superficialmente le profonde differenze tra molecole biotech originatrici e loro copie, secondo un sondaggio della Fondazione AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) tra 700 oncologi medici italiani, i cui risultati sono stati presentati al convegno &#8220;Farmaci biotecnologici e farmaci biosimilari&#8221; tenutosi recentemente a Roma. All&#8217;incontro scientifico hanno preso parte, tra gli altri, Nello Martini, ex direttore AIFA, Achille Caputi, Presidente della Società Italiana di Farmacologia, i vertici di AIOM e rappresentanti della Società Italiana di Nefrologia (SIN).<br />
&#8220;Il sondaggio conferma che sui biosimilari c&#8217;è ancora scarsa informazione&#8221;, ha spiegato il professor Emilio Bajetta, presidente della Fondazione AIOM. &#8220;Infatti, alla domanda se i biosimilari possano essere uguali alla molecola &#8220;griffata&#8221; così come accade per i farmaci equivalenti, 3 su 10 oncologi non sanno rispondere e 2 su 10 pensano, sbagliando, che vi sia identità con la molecola d&#8217;origine&#8221;. A chiarire meglio il concetto il professor Francesco Boccardo, presidente AIOM uscente, ha sottolineato: &#8220;Il processo di produzione del farmaco biosimilare non è mai del tutto fedele a quello del farmaco originatore. Ciò può comportare problemi di efficacia e, al limite, di sicurezza per i pazienti&#8221;.<br />
A sostegno della tesi dei colleghi è intervenuto il professor Francesco Cognetti, direttore dell&#8217;Oncologia medica Adell&#8217;IFO-Istituto Regina Elena di Roma precisando: &#8220;I biosimilari non sono come gli equivalenti. Francia e Spagna hanno proibito la sostituzione automatica di un farmaco biologico con un biosimilare sulla base del fatto che copiare e sintetizzare proteine terapeutiche, a partire da materiale vivente, non è come copiare l&#8217;acido acetilsalicilico. Recentemente l&#8217;Emea ha negato l&#8217;autorizzazione al biosimile dell&#8217;interferone alfa 2 a, ha aggiunto sempre il professor Cognetti. &#8220;Il problema, quindi, è che mentre un farmaco ottenuto per sintesi chimica è facilmente riproducibile, una molecola biologica, ad esempio un anticorpo monoclinale contro il cancro o l&#8217;eritropoietina utilizzata in anemia, è molto più complessa, poiché arriva a pesare quasi mille volte di più e soprattutto è frutto di un processo di ingegneria genetica sul Dna di produzione, in cui bastano piccoli scostamenti per avere effetti diversi&#8221;.<br />
E ancora. Il professor Francesco Locatelli, past president della Società Italiana ed Europea di Nefrologia, ha aggiunto: &#8220;Si tratta di un problema che occorre analizzare con attenzione da parte di tutti gli addetti ai lavori, in quanto l&#8217;utilizzo dei biosimilari richiederà una buona conoscenza del prodotto, e delle differenze rispetto all&#8217;originale, a garanzia dei pazienti&#8221;.<br />
Ritornando al sondaggio, tema specifico del convegno romano, il dottor Marco Venturini, segretario AIOM, ha puntualizzato: &#8220;Più nello specifico, 6 oncologi su 10 ritengono giustamente che la dimostrazione di bioequivalenza non sia sufficiente ad autorizzare un biosimilare (il 30 per cento non sa rispondere) e 7 su 10 che le differenze nei processi di sintesi, cioè i diversi gradi di complessità tra farmaci biosimilari ed equivalenti, siano determinanti. Data la scarsa informazione sul tema, l&#8217;80 per cento degli oncologi -ha aggiunto il professor Carmelo Iacono, presidente eletto AIOM &#8211; si esprime per la creazione di un tavolo di lavoro sui biosimilari con istituzioni, aziende, società scientifiche, Ordini dei medici e pazienti. Pensiamo che si debba fare di più soprattutto in tema di sicurezza&#8221;. &#8220;Con le linee guida preliminari&#8221;, ha chiarito ancora il professor Locatelli, &#8220;l&#8217;EMEA richiede test estensivi per assicurare che i biosimilari abbiano un profilo simile di qualità, sicurezza ed efficacia, rispetto alla molecola di riferimento&#8221;.<br />
Nell&#8217;ambito del progetto complessivo di educazione e informazione &#8220;Problematiche etiche sull&#8217;impiego dei farmaci similari e bioequivalenti&#8221;, la Fondazione AIOM, grazie al sostegno di Roche, ha già svolto un cospicuo lavoro producendo un booklet, un sito (www.biosimilari.it), un seminario, il convegno e il sondaggio odierni. &#8220;Il sondaggio della Fondazione AIOM riflette i risultati di un&#8217;indagine che abbiamo condotto nel 2007 su 500 oncologi &#8211; ha continuato il professor Locatelli, riferendosi a uno studio effettuato negli USA -da cui è emerso che solo il 17 per cento era sicuro del significato del termine biosimilari e il 43 per cento non ne aveva mai sentito parlare&#8221;.<br />
Dal convegno è emersa una parola d&#8217;ordine: cautela. Il punto fondamentale è la reazione immunogenica che ogni preparato biologico può scatenare ma che nei farmaci biotech è stata attentamente valutata mediante appositi studi, ed è peraltro continuamente monitorata. Bisogna stare in guardia affinché non passi una logica del risparmio a tutti i costi, hanno sottolineato gli esperti riuniti a Roma: ad esempio, dato che allo stato attuale i biosimilari godono di una procedura di messa in commercio in base a un numero inferiore di studi clinici rispetto alle molecole originatrici, sembra indispensabile che l&#8217;EMEA e le autorità nazionali organizzino piani di farmacovigilanza particolarmente stretti su queste nuove molecole. comunque ancora in sperimentazione, di cui si sa ancora poco. Pertanto urgente che la comunità degli oncologi apprenda velocemente tutte le nozioni sul tema.<br />
La stragrande maggioranza (70 per cento) degli oncologi medici italiani, che si sono espressi nel sondaggio AIOM, ritiene che ogni farmaco biosimilare prima di ricevere l&#8217;autorizzazione debba effettuare obbligatoriamente, per ogni diversa indicazione, studi clinici di confronto con la molecola biotech originale, mentre gli stessi intervistati sono divisi al 50 per cento sulla proposta di far effettuare un uguale numero di studi clinici, e della stessa qualità, di quelli effettuati per l&#8217;originale biotech. Inoltre, far scegliere temporaneamente al clinico se un farmaco biosimilare possa essere impiegato o no, fino a quando non ci sarà una precisa legislazione sul tema, Ë una soluzione indicata solo dal 20 per cento dei partecipanti, mentre la maggioranza relativa non sa (46 per cento) e solo il 20 per cento è favorevole.<br />
I primi due biosimilari (somatropina per disturbi della crescita e eritropoietina per anemia da tumore o da insufficienza renale) sono stati autorizzati per ora in ambito europeo solo in Germania, Austria e in qualche Paese dell&#8217;Europa dell&#8217;Est. In Italia le Aziende sanitarie si stanno già chiedendo: quando saranno disponibili anche da noi, potremo ordinare i biosimilari? In un suo recente parere (dicembre 2007), il Tar ha dato risposta negativa. La ricerca di farmaci a prezzi inferiori, non deve, infatti, correre di pari passo alla ricerca di un compromesso su efficacia e sicurezza delle molecole. Il rischio Ë quanto mai reale: in uno studio franco-olandese, presentato alla American Society of Clinical Oncology (ASCO) Conference nel 2004, diverse eritropoietine biosimilari prodotte principalmente in Asia (India, Cina e Corea) e Sud America, sono state messe a confronto riscontrando significative differenze nella loro composizione biologica. Tali difformità, concludevano gli autori, potevano portare a rischio di sovra- o sotto-dosaggio e ad effetti collaterali non prevedibili. Inoltre sono state riscontrate differenze (isomeri) tra composti prodotti dalla stessa azienda, imputabili a insufficienti controlli di qualità sui processi di produzione.<br />
La regolamentazione per i farmaci biosimilari è dissimile da Paese a Paese. In Europa, l&#8217;EMEA (organismo deputato alla registrazione dei farmaci) si è dotata di un apposito working group che ha messo in atto un apposito piano operativo. La posizione dell&#8217;EMEA sulle medicine biosimilari è affermata in varie linee guida, da quelle sugli indirizzi generali a quelle su singole molecole più candidate a divenire biosimilari. La Francia è stata in ambito comunitario la prima nazione a legiferare, approvando una chiara distinzione tra biosimilari e generici e proibendo l&#8217;automatica sostituzione con i biosimilari, lasciando, però, aperta al medico la facoltà di valutare caso per caso. Recentemente anche la Spagna ha adottato le stesse misure. In Italia il settore Ë in fase di valutazione. A dicembre 2007 il Consiglio di Stato, sentiti il Ministero della Salute, l&#8217;Istituto Superiore di Sanità e l&#8217;Agenzia Italiana del Farmaco, sul problema dell&#8217;eventuale acquisto di questi farmaci sollevato da parte di Usl e Ospedali di alcune regioni, si è espresso diramando il parere che l&#8217;equivalenza terapeutica non valga per i farmaci biotecnologici.<br />
Negli Stati Uniti non è stata ancora trovata una posizione condivisa e univoca sui follow-on biologics, termine coniato dalla FDA per designare i biosimilari.</p>
<p>fonte:<a href="//www.prevenzionetumori.it/archivio/archivio_text.php?cat_id=786&amp;pos=35" target="_blank">www.prevenzionetumori.it</a></p>
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		<title>Test OSNA del linfonodo</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Mar 2012 16:33:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sinergiafemminile</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CK19]]></category>
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		<category><![CDATA[RD-100i]]></category>
		<category><![CDATA[test OSNA]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Come riportato da diversi » studi clinici, il test OSNA si dimostra una tecnica diagnostica sensibile e specifica per l’analisi intra-operatoria delle metastasi da carcinoma mammario del linfonodo sentinella.
Il test OSNA viene condotto per mezzo dell’apparecchio » RD-100i in maniera completamente automatizzata e determina la quantità di CK19 mRNA. I risultati sono disponibili in 30 minuti.
A discrezione del medico il test consente l’analisi dell’intero linfonodo, potendo determinare così le reali dimensioni del focolaio metastatico. La reazione di amplificazione richiede circa 16 minuti e può essere monitorata in tempo reale; i risultati sono visualizzati in tre categorie (++), (+) e (-), in relazione diretta al numero di copie di mRNA della CK19.
Sulla base di questi risultati, è possibile prendere in tempo reale la decisione clinica sull’ulteriore svolgimento dell’intervento chirurgico.</p>
<p>fonte:<a href="//www.sysmex-lifescience.com/Test-OSNA-del-linfonodo-175-5.html" target="_blank">www.sysmex-lifescience</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come riportato da diversi » studi clinici, il test OSNA si dimostra una tecnica diagnostica sensibile e specifica per l’analisi intra-operatoria delle metastasi da carcinoma mammario del linfonodo sentinella.<br />
Il test OSNA viene condotto per mezzo dell’apparecchio » RD-100i in maniera completamente automatizzata e determina la quantità di CK19 mRNA. I risultati sono disponibili in 30 minuti.<br />
A discrezione del medico il test consente l’analisi dell’intero linfonodo, potendo determinare così le reali dimensioni del focolaio metastatico. La reazione di amplificazione richiede circa 16 minuti e può essere monitorata in tempo reale; i risultati sono visualizzati in tre categorie (++), (+) e (-), in relazione diretta al numero di copie di mRNA della CK19.<br />
Sulla base di questi risultati, è possibile prendere in tempo reale la decisione clinica sull’ulteriore svolgimento dell’intervento chirurgico.</p>
<p>fonte:<a href="//www.sysmex-lifescience.com/Test-OSNA-del-linfonodo-175-5.html" target="_blank">www.sysmex-lifescience</a></p>
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		<title>Assemblea generale soci</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Feb 2012 13:33:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sinergiafemminile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Comunichiamo che il giorno <strong>10 marzo</strong> alle ore15.00 in prima convocazione ed alle <strong>16.00 in seconda convocazione</strong>, presso la sala Daniela Secchi all&#8217;interno della struttura sportiva del Team Kayak Sardegna, Marina Piccola, si terrà l&#8217;assemblea genrale dei soci con il seguente ordine del giorno:
- relazione del presidente sull&#8217;attività svolta nel 2011,
- presentazione progetti per l&#8217;anno 2012
- presentazione e approvazione del ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Comunichiamo che il giorno <strong>10 marzo</strong> alle ore15.00 in prima convocazione ed alle <strong>16.00 in seconda convocazione</strong>, presso la sala Daniela Secchi all&#8217;interno della struttura sportiva del Team Kayak Sardegna, Marina Piccola, si terrà l&#8217;assemblea genrale dei soci con il seguente ordine del giorno:<br />
- relazione del presidente sull&#8217;attività svolta nel 2011,<br />
- presentazione progetti per l&#8217;anno 2012<br />
- presentazione e approvazione del <bilancio 2011,<br />
- varie ed eventuali<br />
Cogliamo l'occasione per ricordarti, se ancora non hai provveduto, di <strong>rinnovare l&#8217;iscrizione per l&#8217;anno 2012</strong>.<br />
Anche quest&#8217;anno potrai destinare il <strong>5 x 1000</strong> dell&#8217; Irpef alla nostra Associazione indicando il nostro codice fiscale &#8211; <strong>92148020925</strong> &#8211; nella tua dichiarazione dei redditi</p>
<p>scarica lettera convocazione assemblea e delega <a href='http://www.sinergiafemminile.it/cnt/site/sinergia_femminile/files/img122.pdf'>img122</a></p>
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