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	<title>Associazione Sinergia Femminile</title>
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		<title>Corso di Ginnastica Preventiva Adattata</title>
		<link>http://www.sinergiafemminile.it/eventi/533/corso-di-ginnastica-preventiva-adattata.html</link>
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		<pubDate>Sat, 18 Feb 2012 20:13:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sinergiafemminile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[GINNASTICA PREVENTIVA ADATTATA]]></category>
		<category><![CDATA[istruttori laureati in scienze motorie]]></category>
		<category><![CDATA[UISP]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinergiafemminile.it/?p=533</guid>
		<description><![CDATA[<p>UISP COMITATO TERRITORIALE DI CAGLIARI <strong><strong>organizza</strong></strong>, in collaborazione con l&#8217;ass. Sinergia Femminile
CORSO DI GINNASTICA PREVENTIVA ADATTATA
Che si svolgerà nel liceo <strong>Scientifico L.B. Alberti — Via Ravenna Cagliari</strong>
Nei seguenti giorni e orari: <strong>MARTEDI’ ORE 19:00 — 20:00 GIOVEDI’ ORE 19:00 — 20:00</strong>
Il corso sarà gestito da istruttori laureati in scienze motorie
Quota associativa <strong>€. 7,00</strong> Quota di  partecipazione mensile <strong>€. 15.00</strong>
<strong>Il corso è rivolto alle donne operate di tumore al seno</strong>
Per info: V.le Trieste 69 (5°piano) <strong>Tel. 070 &#8211; 65.97.54 Cell. 3286415477</strong>
Internet: www.uispcagliari.it — Email: Cagliari@uisp.it
Oppure:
Paola Mura, Cell. <strong>3472425636</strong>
Internet: www.sinergiafemminile.it – Email: info@sinergiafemminile.it
scarica progetto: <a href='http://www.sinergiafemminile.it/cnt/site/sinergia_femminile/files/Progetto-AFA1.doc'>Progetto AFA</a>
scarica :<a href='http://www.sinergiafemminile.it/cnt/site/sinergia_femminile/files/Scheda-medica-Sinergia-femminile.doc'>Scheda medica Sinergia femminile</a>
scarica:<a href='http://www.sinergiafemminile.it/cnt/site/sinergia_femminile/files/Scheda-di-iscrizione-via-Ravenna.doc'>Scheda di iscrizione via Ravenna</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>UISP COMITATO TERRITORIALE DI CAGLIARI <strong><strong>organizza</strong></strong>, in collaborazione con l&#8217;ass. Sinergia Femminile<br />
CORSO DI GINNASTICA PREVENTIVA ADATTATA<br />
Che si svolgerà nel liceo <strong>Scientifico L.B. Alberti — Via Ravenna Cagliari</strong><br />
Nei seguenti giorni e orari: <strong>MARTEDI’ ORE 19:00 — 20:00 GIOVEDI’ ORE 19:00 — 20:00</strong><br />
Il corso sarà gestito da istruttori laureati in scienze motorie<br />
Quota associativa <strong>€. 7,00</strong> Quota di  partecipazione mensile <strong>€. 15.00</strong><br />
<strong>Il corso è rivolto alle donne operate di tumore al seno</strong><br />
Per info: V.le Trieste 69 (5°piano) <strong>Tel. 070 &#8211; 65.97.54 Cell. 3286415477</strong><br />
Internet: www.uispcagliari.it — Email: Cagliari@uisp.it<br />
Oppure:<br />
Paola Mura, Cell. <strong>3472425636</strong><br />
Internet: www.sinergiafemminile.it – Email: info@sinergiafemminile.it<br />
scarica progetto: <a href='http://www.sinergiafemminile.it/cnt/site/sinergia_femminile/files/Progetto-AFA1.doc'>Progetto AFA</a><br />
scarica :<a href='http://www.sinergiafemminile.it/cnt/site/sinergia_femminile/files/Scheda-medica-Sinergia-femminile.doc'>Scheda medica Sinergia femminile</a><br />
scarica:<a href='http://www.sinergiafemminile.it/cnt/site/sinergia_femminile/files/Scheda-di-iscrizione-via-Ravenna.doc'>Scheda di iscrizione via Ravenna</a></p>
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		<title>Le ricette anti-cancro: riso integrale con salsa di porri e zucca</title>
		<link>http://www.sinergiafemminile.it/news/529/le-ricette-anti-cancro-riso-integrale-con-salsa-di-porri-e-zucca.html</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 22:57:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sinergiafemminile</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ricette anti-cancro]]></category>
		<category><![CDATA[salsa di porri e zucca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinergiafemminile.it/?p=529</guid>
		<description><![CDATA[Lo chef Giovanni Allegro, della Scuola di cucina dell’Istituto nazionale tumori di Milano, propone ricette utili a prevenire il cancro
<p><em>a cura di Adele Sarno</em></p>
<p><strong>Ingredienti per quattro persone: </strong></p>
<p>2 tazze di riso integrale;
4 tazze di acqua;
2 pizzichi di sale marino integrale;
2 tazze di zucca a cubetti;
1 porro medio;
1 cucchiaio di olio;
1 cucchiaio di succo di zenzero.</p>
<p><strong>Preparazione</strong>
Cuocere il riso in pentola a pressione per 45 min. con l’acqua ed un pizzico di sale. Nel frattempo far saltare il porro (tagliato fine) e la zucca con un pizzico di sale, in una padella con olio caldo; aggiungere pochissima acqua e far stufare le verdure per 15 min. a fuoco basso e con coperchio. Aggiungere il succo di zenzero, quindi frullare le verdure. Utilizzare questa crema per guarnire il riso cotto normalmente in acqua</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.repubblica.it/salute/alimentazione/2009/10/21/news/le_30_ricette_anti-cancro_riso_integrale_con_salsa_di_porri_e_zucca-5585009/">www.repubblica.it</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Lo chef Giovanni Allegro, della Scuola di cucina dell’Istituto nazionale tumori di Milano, propone ricette utili a prevenire il cancro</h3>
<p><em>a cura di Adele Sarno</em></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Ingredienti per quattro persone: </strong></span></p>
<p>2 tazze di riso integrale;<br />
4 tazze di acqua;<br />
2 pizzichi di sale marino integrale;<br />
2 tazze di zucca a cubetti;<br />
1 porro medio;<br />
1 cucchiaio di olio;<br />
1 cucchiaio di succo di zenzero.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Preparazione</strong></span><br />
Cuocere il riso in pentola a pressione per 45 min. con l’acqua ed un pizzico di sale. Nel frattempo far saltare il porro (tagliato fine) e la zucca con un pizzico di sale, in una padella con olio caldo; aggiungere pochissima acqua e far stufare le verdure per 15 min. a fuoco basso e con coperchio. Aggiungere il succo di zenzero, quindi frullare le verdure. Utilizzare questa crema per guarnire il riso cotto normalmente in acqua</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.repubblica.it/salute/alimentazione/2009/10/21/news/le_30_ricette_anti-cancro_riso_integrale_con_salsa_di_porri_e_zucca-5585009/">www.repubblica.it</a></p>
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		<title>Momenti di gioia che nascono da una sofferenza</title>
		<link>http://www.sinergiafemminile.it/eventi/521/momenti-di-gioia-che-nascono-da-una-sofferenza.html</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 20:06:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sinergiafemminile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Borsa di Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Daniela Secchi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> <strong><em>Accompagnati dalle dolci note dei violini  suonati dagli studenti del conservatorio, oggi   presso la Direzione Sanitaria  dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Cagliari <strong><em>alle ore 17,00</em></strong>, si è tenuta la <strong><em>manifestazione </em></strong>del conferimento di una Borsa di Ricerca, in ricordo di Daniela Secchi, per l’approfondimento delle conoscenze del tumore della mammella.</em></strong></p>
<p><strong><em> Sempre nel corso della manifestazione sono state </em></strong><strong><em>donate alla U.O.C.. di Oncologia Medica quattro poltrone per chemioterapia.</em></strong></p>
<p><strong><em>Alle donazioni, oltre</em></strong><strong><em> Sinergia F</em></strong><strong><em>emminile, ha contribuito anche Franca Secchi.</em></strong></p>
<p><strong><em>Sono intervenuti: </em></strong></p>
<p><strong><em>Prof.  Bruno Massidda Oncologo e responsabile del progetto</em></strong></p>
<p><strong><em>Dr. Ennio Filigheddu Direttore Generale</em></strong></p>
<p><strong><em>La manifestazione si è chiusa con un piccolo rinfresco.</em></strong></p>
<p><strong><em>Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato e che con il loro sostegno credono nel nostro impegno.</em></strong></p>
<p><strong><em>
</em></strong></p>
<p><strong><em>
</em></strong></p>
<p><strong><em>
</em></strong></p>
<p>&#160;</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-524" style="border-style: initial; border-color: initial;" title="100_1367" src="http://www.sinergiafemminile.it/cnt/site/sinergia_femminile/files/100_1367-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /> <strong><em>Accompagnati dalle dolci note dei violini  suonati dagli studenti del conservatorio, oggi   presso la Direzione Sanitaria  dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Cagliari <strong><em>alle ore 17,00</em></strong>, si è tenuta la <strong><em>manifestazione </em></strong>del conferimento di una Borsa di Ricerca, in ricordo di Daniela Secchi, per l’approfondimento delle conoscenze del tumore della mammella.</em></strong></p>
<p><strong><em> Sempre nel corso della manifestazione sono state </em></strong><strong><em>donate alla U.O.C.. di Oncologia Medica quattro poltrone per chemioterapia.</em></strong></p>
<p><strong><em>Alle donazioni, oltre</em></strong><strong><em> Sinergia F</em></strong><strong><em>emminile, ha contribuito anche Franca Secchi.</em></strong></p>
<p><strong><em>Sono intervenuti: </em></strong></p>
<p><strong><em>Prof.  Bruno Massidda Oncologo e responsabile del progetto</em></strong></p>
<p><strong><em>Dr. Ennio Filigheddu Direttore Generale</em></strong></p>
<p><strong><em>La manifestazione si è chiusa con un piccolo rinfresco.</em></strong></p>
<p><strong><em>Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato e che con il loro sostegno credono nel nostro impegno.</em></strong></p>
<p><strong><em><br />
</em></strong></p>
<p><strong><em><br />
</em></strong></p>
<p><strong><em><br />
</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il ruolo dell&#8217;apigenina nella prevenzione del cancro al seno</title>
		<link>http://www.sinergiafemminile.it/news/509/il-ruolo-dellapigenina-nella-prevenzione-del-cancro-al-seno.html</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 17:36:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sinergiafemminile</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[apigenina]]></category>
		<category><![CDATA[flavonoidi]]></category>
		<category><![CDATA[frutta secca]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Alcune piante che mangiamo contengono una sostanza nutritiva che avrebbe un effetto protettivo contro il cancro al seno, alimenti come prezzemolo, sedano, mela, arancia, frutta secca: tutti questi alimenti hanno in comune apigenina. Questo composto, la famiglia dei flavonoidi, potrebbe ridurre il rischio di cancro della mammella nelle donne in postmenopausa in particolare dopo una terapia ormonale. Questo è quanto afferma uno studio pubblicato nella rivista Cancer Prevention Reseach di un gruppo di ricercatori dell&#8217; Università del Missouri dove la riduzione dello sviluppo di un cancro al seno è ridotta del 50% poiche l&#8217; apigenina inibisce la crescita del cancro, secondo i ricercatori  l&#8217;apigenina blocca il composto di crescita endotero vascolare  che è meccanismo importante per lo sviluppo del cancro.</p>
<p>Fonte: <a href="http://papillevagabonde.blogspot.com/2011/06/progressi-nella-prevenzione-cancro-al.html">papillevagabonde.blogspot.com</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Alcune piante che mangiamo contengono una sostanza nutritiva che avrebbe un effetto protettivo contro il cancro al seno, alimenti come prezzemolo, sedano, mela, arancia, frutta secca: tutti questi alimenti hanno in comune apigenina. Questo composto, la famiglia dei flavonoidi, potrebbe ridurre il rischio di cancro della mammella nelle donne in postmenopausa in particolare dopo una terapia ormonale. Questo è quanto afferma uno studio pubblicato nella rivista Cancer Prevention Reseach di un gruppo di ricercatori dell&#8217; Università del Missouri dove la riduzione dello sviluppo di un cancro al seno è ridotta del 50% poiche l&#8217; apigenina inibisce la crescita del cancro, secondo i ricercatori  l&#8217;apigenina blocca il composto di crescita endotero vascolare  che è meccanismo importante per lo sviluppo del cancro.</p>
<p>Fonte: <a href="http://papillevagabonde.blogspot.com/2011/06/progressi-nella-prevenzione-cancro-al.html">papillevagabonde.blogspot.com</a></p>
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		<title>Un farmaco per la terapia ormonale riduce il rischio di cancro al seno</title>
		<link>http://www.sinergiafemminile.it/news/506/un-farmaco-per-la-terapia-ormonale-riduce-il-rischio-di-cancro-al-seno.html</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 17:32:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sinergiafemminile</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Aromasin]]></category>
		<category><![CDATA[Exemestane]]></category>

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		<description><![CDATA[Un team internazionale di ricercatori ha dimostrato che la terapia ormonale con <a href="http://www.senology.it/review/inibitoriaromatasi.php"><strong>Exemestane</strong></a> (Aromasin ®) riduce l&#8217;insorgenza del 65% dei tumori al seno. I risultati dello studio, condotto su 4.500 donne in postmenopausa, sono stati presentati questo fine settimana a Chicago (Illinois) al <strong><a href="http://chicago2011.asco.org/">Congresso 47a</a></strong> della <em>American Society of Clinical Oncology</em> (<strong><a href="http://www.asco.org/">ASCO</a></strong>) e pubblicato sul <em>New England Journal of Medicine</em> (<strong><a href="http://www.nejm.org/">NEJM</a></strong>)
<strong><a href="http://connects.catalyst.harvard.edu/profiles/profile/person/42847">Dr. Paul Goss</a></strong> dell&#8217;<a href="http://www.harvard.edu/"><strong>Harvard University</strong></a>, Boston), il ricercatore che ha presentato all&#8217;ASCO lo studio, ha testato l&#8217; anti-estrogeno, exemestane, appartenente alla famiglia degli inibitori dell&#8217;<strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aromatasi">aromatasi</a></strong>. Già nelle donne in postmenopausa, questa molecola è diventata l&#8217;ormone di riferimento per prevenire le recidive di carcinoma mammario. si è voluto verificare con lo studio se poteva essere uitlizzato oltre che nella prevenzione secondaria anche nella <strong>prevenzione primaria</strong>.
Lo studio ha visto coinvolte  <strong>4.560 donne</strong> in postmenopausa ad alto rischio di tumore al seno , la metà sono stati trattati con una compressa giornaliera di exemestane, l&#8217;altro un ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Un team internazionale di ricercatori ha dimostrato che la terapia ormonale con <a href="http://www.senology.it/review/inibitoriaromatasi.php"><strong>Exemestane</strong></a> (Aromasin ®) riduce l&#8217;insorgenza del 65% dei tumori al seno. I risultati dello studio, condotto su 4.500 donne in postmenopausa, sono stati presentati questo fine settimana a Chicago (Illinois) al <strong><a href="http://chicago2011.asco.org/">Congresso 47a</a></strong> della <em>American Society of Clinical Oncology</em> (<strong><a href="http://www.asco.org/">ASCO</a></strong>) e pubblicato sul <em>New England Journal of Medicine</em> (<strong><a href="http://www.nejm.org/">NEJM</a></strong>)</div>
<div><strong><a href="http://connects.catalyst.harvard.edu/profiles/profile/person/42847">Dr. Paul Goss</a></strong> dell&#8217;<a href="http://www.harvard.edu/"><strong>Harvard University</strong></a>, Boston), il ricercatore che ha presentato all&#8217;ASCO lo studio, ha testato l&#8217; anti-estrogeno, exemestane, appartenente alla famiglia degli inibitori dell&#8217;<strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aromatasi">aromatasi</a></strong>. Già nelle donne in postmenopausa, questa molecola è diventata l&#8217;ormone di riferimento per prevenire le recidive di carcinoma mammario. si è voluto verificare con lo studio se poteva essere uitlizzato oltre che nella prevenzione secondaria anche nella <strong>prevenzione primaria</strong>.</div>
<div>Lo studio ha visto coinvolte  <strong>4.560 donne</strong> in postmenopausa ad alto rischio di tumore al seno , la metà sono stati trattati con una compressa giornaliera di exemestane, l&#8217;altro un placebo. nei tre anni di studio nel gruppo in esame si sono verificati 43 tumori di cui 32 nel gruppo placebo e 11 tra le donne trattate, una riduzione del 65% dell&#8217;incidenza del tumore. Gli effetti collaterali (vampate di calore) sono stati leggermente più frequenti durante il trattamento, ma la qualità della vita era quasi equivalente nei due gruppi. Nessuna tossicità cardiovascolare o di osso è stato osservato, né eccesso di altri tumori.Non tutti sono daccordo con utilizzo di questo farmaco è bene precisarlo secondo alcuni si eclissa troppo sugli effetti secondari.</div>
<div>Lo stusio conclude che la molecola potrebbe essere un trattamento preventivo più efficace rispetto ad altre terapie, il<strong>tumori al seno sono la seconda causa di morte per cancro</strong>e <strong>una delle diagnosi più temuta nelle donne</strong>. Teniamo presente però che finora , <strong>la prevenzione del tumore al seno dovrebbe venire prima attraverso la dieta e regolare attività fisica, la cui efficacia è dimostrata,</strong> poi per le donne più a rischio di può pensare a un livello di prevenzione più mirato. Oggi abbiamo le conoscenze e gli strumenti per ridurre il loro impatto, li conosciamo, questa è la differenza rispetto ad anni fà.</div>
<p>Fonte:<a href="http://papillevagabonde.blogspot.com/2011/06/progressi-nella-prevenzione-cancro-al.html"> papillevagabonde.blogspot.com</a></p>
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		<item>
		<title>Conferimento di una Borsa di Ricerca in ricordo di Daniela Secchi e donazione poltrone per chemioterapia</title>
		<link>http://www.sinergiafemminile.it/eventi/490/conferimento-di-una-borsa-di-ricerca-in-ricordo-di-daniela-secchi-e-donazione-poltrone-per-chemioterapia.html</link>
		<comments>http://www.sinergiafemminile.it/eventi/490/conferimento-di-una-borsa-di-ricerca-in-ricordo-di-daniela-secchi-e-donazione-poltrone-per-chemioterapia.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 21:27:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sinergiafemminile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[approfondimento delle conoscenze del tumore della mammella]]></category>
		<category><![CDATA[Borsa di Ricerca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinergiafemminile.it/?p=490</guid>
		<description><![CDATA[<p>Siete invitati a partecipare alla manifestazione che si terrà nella sala riunioni presso la Direzione Sanitaria Presidio di Monserrato dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Cagliari piano 1° il giorno <strong>2 febbraio</strong> p.v. alle ore <strong>17,00</strong>, in occasione del conferimento di una Borsa di Ricerca <strong>in ricordo di Daniela Secchi</strong> per l’approfondimento delle conoscenze del tumore della mammella.
Verranno inoltre donate alla U.O.C.. di Oncologia Medica quattro poltrone per chemioterapia.
 La Presidente ASf     Anna Maria Massetti
Il Direttore Generale A.O.U.    Dr. Ennio Filigheddu                                                                 ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siete invitati a partecipare alla manifestazione che si terrà nella sala riunioni presso la Direzione Sanitaria Presidio di Monserrato dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Cagliari piano 1° il giorno <strong>2 febbraio</strong> p.v. alle ore <strong>17,00</strong>, in occasione del conferimento di una Borsa di Ricerca <strong>in ricordo di Daniela Secchi</strong> per l’approfondimento delle conoscenze del tumore della mammella.<br />
Verranno inoltre donate alla U.O.C.. di Oncologia Medica quattro poltrone per chemioterapia.<br />
 La Presidente ASf     Anna Maria Massetti<br />
Il Direttore Generale A.O.U.    Dr. Ennio Filigheddu                                                                                                       </p>
<p>stampa :<a href='http://www.sinergiafemminile.it/cnt/site/sinergia_femminile/files/invito.doc'>invito</a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Le ricette anti-cancro: la ribollita</title>
		<link>http://www.sinergiafemminile.it/news/488/le-ricette-anti-cancro-la-ribollita.html</link>
		<comments>http://www.sinergiafemminile.it/news/488/le-ricette-anti-cancro-la-ribollita.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 21:14:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sinergiafemminile</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[la ribollita]]></category>
		<category><![CDATA[ricette anti-cancro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sinergiafemminile.it/?p=488</guid>
		<description><![CDATA[<p><strong>Lo chef Giovanni Allegro, della Scuola di cucina dell’Istituto nazionale tumori di Milano, propone ricette per la prevenzione oncologica</strong></p>
<p><em>a cura di Adele Sarno</em></p>
<p><strong>Ribollita Ingredienti per quattro persone:</strong>
200 g di cannellini;
un ceppo di cavolo nero;
1 cipolla;
1 porro;
1 carota;
1 gambo di sedano;
2 spicchi di aglio;
olio di oliva;
rosmarino;
timo;
alloro;
sale marino integrale;
olio extravergine di oliva;
pane secco.</p>
<p><strong>Preparazione:</strong>
Mettere in ammollo i fagioli una notte, scolarli e cuocerli in pentola a pressione coperti d’acqua ½ ora. Lavare e scottare in acqua bollente salata il cavolo nero per qualche minuto, scolarlo e tagliarlo a striscette. Fare un battuto con la cipolla, il porro, il sedano, la carota e l’aglio e soffriggerlo nell’olio con il timo, il rosmarino tritato e l’alloro. Aggiungere il cavolo nero, far insaporire salare e pepare e lasciare rosolare ancora per 10 minuti. Unire i fagioli già cotti e tanta acqua di cottura fino ad ottenere la densità di zuppa desiderata. Lasciare cuocere a foco moderato ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Lo chef Giovanni Allegro, della Scuola di cucina dell’Istituto nazionale tumori di Milano, propone ricette per la prevenzione oncologica</strong></p>
<p><em>a cura di Adele Sarno</em></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Ribollita Ingredienti per quattro persone:</span></strong><br />
200 g di cannellini;<br />
un ceppo di cavolo nero;<br />
1 cipolla;<br />
1 porro;<br />
1 carota;<br />
1 gambo di sedano;<br />
2 spicchi di aglio;<br />
olio di oliva;<br />
rosmarino;<br />
timo;<br />
alloro;<br />
sale marino integrale;<br />
olio extravergine di oliva;<br />
pane secco.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Preparazione:</strong></span><br />
Mettere in ammollo i fagioli una notte, scolarli e cuocerli in pentola a pressione coperti d’acqua ½ ora. Lavare e scottare in acqua bollente salata il cavolo nero per qualche minuto, scolarlo e tagliarlo a striscette. Fare un battuto con la cipolla, il porro, il sedano, la carota e l’aglio e soffriggerlo nell’olio con il timo, il rosmarino tritato e l’alloro. Aggiungere il cavolo nero, far insaporire salare e pepare e lasciare rosolare ancora per 10 minuti. Unire i fagioli già cotti e tanta acqua di cottura fino ad ottenere la densità di zuppa desiderata. Lasciare cuocere a foco moderato per 15 minuti. Tagliare il pane a fette e strofinarlo con l’aglio, sistemarlo nella zuppiera, versarvi sopra la zuppa e lasciare che si ammorbidisca rimestando poi per bene.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.repubblica.it/salute/alimentazione/2009/12/22/news/le_ricette_anti-cancro_la_ribollita-5584754/">www.repubblica.it</a></p>
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		<item>
		<title>I survivors</title>
		<link>http://www.sinergiafemminile.it/news/485/i-survivors.html</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 21:01:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sinergiafemminile</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cronicità del cancro]]></category>
		<category><![CDATA[guarigioni]]></category>
		<category><![CDATA[survivors]]></category>

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		<description><![CDATA[
<p><em><strong>&#8220;Lungo-sopravviventi o «survivors» (sopravvissuti), è così che i medici chiamano gli ammalati che vivono la cronicità del cancro</strong>. Certo, già la parola è un po’ inquietante. Come dire, una garanzia che il cancro non te lo scordi più, se ti va bene “gli scampi”. Ma le cautele, prima di darti la medaglia di guarito, sono tante, tantissime…&#8221; &#8211; a</em>parlare è Francesca oggi, a 15 anni dal suo tumore al seno, ha 51 anni e una vita normale - <em>&#8220;In realtà, io non mi sento una sopravvivente. Le mie giornate scorrono come prima della malattia: lavoro, viaggio, seguo mia figlia e mio marito. Penso di avere gli stessi problemi della maggioranza delle italiane della mia età, anche se l’incontro con il cancro è stato sicuramente un’esperienza molto complessa e dura. Alcune cose sono però anche cambiate in meglio&#8221;.</em></p>
<p><strong>Sale il numero delle guarigioni</strong></p>

Dopo un tumore al seno quasi sempre è possibile riacquistare la ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><em><strong><span style="color: #800080;">&#8220;Lungo-sopravviventi o «survivors» (sopravvissuti), è così che i medici chiamano gli ammalati che vivono la cronicità del cancro</span></strong>. Certo, già la parola è un po’ inquietante. Come dire, una garanzia che il cancro non te lo scordi più, se ti va bene “gli scampi”. Ma le cautele, prima di darti la medaglia di guarito, sono tante, tantissime…&#8221; &#8211; a</em>parlare è Francesca oggi, a 15 anni dal suo tumore al seno, ha 51 anni e una vita normale - <em>&#8220;In realtà, io non mi sento una sopravvivente. Le mie giornate scorrono come prima della malattia: lavoro, viaggio, seguo mia figlia e mio marito. Penso di avere gli stessi problemi della maggioranza delle italiane della mia età, anche se l’incontro con il cancro è stato sicuramente un’esperienza molto complessa e dura. Alcune cose sono però anche cambiate in meglio&#8221;.</em></p>
<p><strong><span style="color: #800080;">Sale il numero delle guarigioni</span></strong></p>
</div>
<div>Dopo un tumore al seno quasi sempre è possibile riacquistare la salute, tornare alla vita normale e a riappropriarsi di un’aspettativa di vita esattamente identica a quella delle persone che non hanno mai dovuto fare i conti con il cancro. <strong><span style="color: #800080;">Grazie a miglioramenti diagnostici e terapeutici, in Europa crescono i casi di pazienti oncologiche che giungono a una ripresa completa. </span></strong><span style="color: #800080;"><span style="color: #000000;">I dati del 2003 mostrano che, a un anno dalla diagnosi, il tasso di sopravvivenza relativa è del 95% per gli uomini e del 97% per le donne. Questo valore decresce col passare del tempo e a distanza di 5 anni la probabilità di sopravvivere a un tumore alla mammella è dell’85%  per entrambi i sessi. In particolare, per quanto riguarda le donne, i tassi di sopravvivenza più elevati si registrano nelle città del Centro-Nord (84-86%).<br />
</span></span><strong><span style="color: #800080;"><br />
</span></strong></div>
<div><strong><span style="color: #800080;">Le donne sopravvivono più degli uomini</span></strong></div>
<div><strong><span style="color: #800080;">L’Italia è tra i paesi europei con il migliore tasso di guarigioni e sopravvivenza.</span></strong> Considerando i principali tumori, per esempio, si vede che per quello ai polmoni la guarigione è minima in Danimarca, Polonia e Repubblica Ceca (meno del 5 per cento), massima in Francia e Spagna (oltre il 10 per cento) e in Italia è del 7 per cento. Per il colon-retto è minima (30 per cento) in Polonia, Repubblica Ceca e Slovenia, massima (49 per cento) in Francia e in Italia è del 43,1 per cento. <strong><span style="color: #800080;">In Finlandia, Francia, Spagna e Svezia, circa il 73 per cento dei casi di cancro al seno guarisce e la percentuale italiana è del 69,9.</span></strong></div>
<div>L’ampia variabilità tra i vari Paesi riflette differenti progressi diagnostici, terapeutici e di prevenzione. I pazienti di 70-99 anni hanno però una sopravvivenza minore di quelli della fascia 55-69 anni perché, prosegue l’esperto «probabilmente arrivano alla diagnosi ad uno stato più avanzato di malattia, per presenza di altre patologie e per la minore applicabilità delle terapie più efficaci, spesso dovuta al loro stato generale di salute già in parte compromesso». <strong><span style="color: #800080;">A parità di neoplasia, poi, le donne si salvano più degli uomini: la sopravvivenza a cinque anni per lei è generalmente il 2 per cento più alta (52 contro 50 per cento dei maschi). E si sale fino al 4 per cento in più nelle donne under-64. </span></strong>Buone le statistiche per bambini e adolescenti: la sopravvivenza complessiva a 5 anni è dell’81 per cento tra 0 e 14 anni e cresce all’87 per cento fra i 15 e i 24 anni.</div>
<div></div>
<div>Fonte: <a href="http://www.alts.it/la-sessualita.html">www.alts.it</a></div>
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		<title>Psiconcologia: benessere emotivo in pazienti affette da tumore al seno</title>
		<link>http://www.sinergiafemminile.it/news/476/psiconcologia-benessere-emotivo-in-pazienti-affette-da-tumore-al-seno.html</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 20:45:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sinergiafemminile</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[psiconcologia]]></category>
		<category><![CDATA[supporto emotivo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La psiconcologia è quella disciplina che si pone come ponte di connessione tra l’area dell’oncologia e quella della psicologia al fine di affiancare il paziente, la famiglia e l’equipe medica nell’approccio alla malattia del cancro.
Essa si rivolge agli aspetti psicologici, sociali, comportamentali ed etici del cancro, indagando le due principali dimensioni psicologiche di questa malattia: le risposte individuali del paziente nelle diverse fasi di evoluzione del disturbo e quelle della famiglia o di chi si prende cura del malato; e gli aspetti sociali e comportamentali che possono avere un’influenza sulla malattia.
Questa disciplina ha obbiettivi che possono essere identificati nella prevenzione e nella diagnosi precoce del cancro, nell’individuazione delle conseguenze della malattia e nel loro trattamento e nella formazione del personale medico che entrerà a contatto con i pazienti.
Una ricerca condotta dalla facoltà di Medicina dell’Università di Boston, pubblicata sul Journal of Clinical Psychology nel luglio 2007, si è proposta di ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La psiconcologia è quella disciplina che si pone come ponte di connessione tra l’area dell’oncologia e quella della psicologia al fine di affiancare il paziente, la famiglia e l’equipe medica nell’approccio alla malattia del cancro.<br />
Essa si rivolge agli aspetti psicologici, sociali, comportamentali ed etici del cancro, indagando le due principali dimensioni psicologiche di questa malattia: le risposte individuali del paziente nelle diverse fasi di evoluzione del disturbo e quelle della famiglia o di chi si prende cura del malato; e gli aspetti sociali e comportamentali che possono avere un’influenza sulla malattia.<br />
Questa disciplina ha obbiettivi che possono essere identificati nella prevenzione e nella diagnosi precoce del cancro, nell’individuazione delle conseguenze della malattia e nel loro trattamento e nella formazione del personale medico che entrerà a contatto con i pazienti.<br />
Una ricerca condotta dalla facoltà di Medicina dell’Università di Boston, pubblicata sul Journal of Clinical Psychology nel luglio 2007, si è proposta di indagare i fattori associati al benessere emotivo di pazienti anziane sopravvissute ad un tumore al seno.<br />
Questa tipologia di tumore risulta quella maggiormente diffusa tra la popolazione femminile degli Stati Uniti ed il 60% dei casi è relativo a donne con un età superiore ai 60 anni. Inoltre, la maggioranza di coloro che si ammalano di cancro al seno, ha una bassa aspettativa di vita.<br />
Avere il cancro comporta non soltanto conseguenze a livello fisico, ma anche a livello emotivo e psicologico. Molte donne in questi casi sviluppano depressione e problemi di ansia, nei primi due anni di malattia.<br />
Diversi studi hanno investigato i principali fattori di rischio di stress emotivo tra i malati di cancro al seno ed hanno individuato: la giovane età; carenza di supporto sociale; problemi a livello relazionale, specialmente con il proprio partner; scarsa comunicazione con il personale medico; lavorare come impiegato e avere in anamnesi un episodio depressivo. L’appartenenza etnica,  il livello di educazione e lo stipendio non sono stati identificati come elementi di rilevanza nello sviluppare stress emotivo in casi di malattia[1],[2].<br />
La percezione di supporto sociale da parte di famigliari, amici e personale medico è risultata associata ad un maggior senso di speranza e ad una migliore salute emotiva, specialmente tra coloro che hanno avuto in passato una storia di eventi sressanti[3],[4]. Tuttavia, questi studi si sono focalizzati principalmente sulle donne di giovane età e pochi sono stati quelli orientati a persone anziane.<br />
Per questo, lo studio condotto dall’Università di Boston ha deciso di analizzare un campione di donne ad uno stadio iniziale di sviluppo del tumore al seno.<br />
Il campione sperimentale ha incluso donne a cui era stato diagnosticato un tumore al seno, dal primo al terzo stadio di evoluzione, che avessero più di 65 anni. I dati sono stati raccolti in cinque giorni di follow-up attraverso contatti diretti con i medici curanti ed interviste telefoniche ai pazienti.<br />
Sono stati somministrati i seguenti test: Mental Health Inventory General Measure of Emotional Health (MHI5) ed il Breast Cancer Specific Emotional Health (BCSEH) ed il Cancer Rehabilitation Evaluation System-Short Form Psychocosocial Scale (CARES-SF).<br />
Alle partecipanti allo studio sono state poste le seguenti domande:<br />
Quali sono gli elementi alla base del benessere emotivo?<br />
Quali sono i principali elementi di cambiamento nelle donne anziane e nelle donne con tumore al seno?<br />
L’ipotesi alla base dello studio è che l’età anziana, scarse risorse economiche ed un supporto sociale inadeguato sarebbero stati fattori correlati ad un declino del benessere emotivo individuale nella fase di follow-up.<br />
Nel presente lavoro di ricerca sono stati individuati tre diversi fattori correlati a diversi aspetti del benessere emotivo:<br />
Lo stato generale di funzionamento mentale;<br />
Il benessere emotivo specificatamente correlato a pazienti con cancro al seno;<br />
Il funzionamento psicosociale nel paziente con cancro.<br />
I risultati dello studio hanno evidenziato come le donne anziane che sono sopravvissute da almeno cinque anni al cancro dimostrano una qual certa stabilità in due dei tre fattori precedentemente elencati, partendo dal presupposto che cambiamenti nello stato di benessere emotivo registrati sono stati di minima entità.<br />
I fattori di rischio sono stati individuati come cause potenzialmente alla base di variazioni nel funzionamento mentale, nel benessere emotivo e nel funzionamento psicosociale.<br />
Lo stato di benessere fisico ed il supporto emotivo risultano tra loro correlati e ciascuno di loro misura aspetti differenti del benessere emotivo del paziente.<br />
Lo studio ha inoltre verificato come un declino nello stato di benessere emotivo delle pazienti fosse legato ad un deperimento del benessere fisico, durante il periodo di follow-up. Inoltre, sempre in questo periodo, è stato evidenziato invece un incremento nell’adattamento alla malattia.<br />
Il supporto emotivo, che risulta notevolmente aumentato durante la fase di folloq-up, è correlato sia al funzionamento mentale, che psicosociale, che al benessere emotivo delle pazienti, dimostrando come l’adattamento alla malattia è strettamente legato alla percezione di supporto e di aiuto che il paziente riceve dal suo ambiente relazionale.<br />
Inoltre, è stato scoperto come coloro che non si sono sentite adeguatamente prese in cura fin dal primo momento, hanno maturato outcomes negativi in tutte e tre le dimensioni del benessere emotivo, confermando altri studi che hanno identificato nel “sentirsi senza speranza” un importante fattore predittivo del benessere emotivo nelle donne con cancro al seno.<br />
La letteratura indica che un incremento della malattia, un decremento del benessere fisico, scarse risorse economiche e supporto sociale inadeguato sono fattori predittivi della depressione nella popolazione anziana.<br />
Lo studio condotto dall’Università di Boston indica che tali fattori sono associati anche ad un declino del benessere emotivo tra pazienti anziane malate di cancro al seno. Essi costituiscono elementi chiaramente distintivi di una popolazione a rischio, che si tratti di pazienti sopravvissuti o meno ad un tumore, che risulta essere maggiormente vulnerabile non solo ad un adeguato adattamento al cancro ma anche allo sviluppo di altre condizioni patologiche, come ad esempio la depressione.<br />
Lo studio della Boston University evidenzia quindi come vi siano elementi di grande importanza nel determinare come le pazienti reagiscano nel tempo alla malattia.<br />
Anche le modalità con cui i dottori interagiscono con le pazienti, costituisce un fattore che influenza le capacità di coping delle pazienti stesse.<br />
Il supporto di familiari e di operatori medici è un altro elemento che risulta influenzare una risposta adattativa e positiva alla malattia.<br />
Interventi mirati a stimolare il supporto sociale e le interazioni con i medici curanti, nonché a promuovere il benessere fisico possono quindi mitigare gli effetti dei fattori di rischio sul benessere emotivo delle pazienti affette da tumore al seno.<br />
di Gaia del Torre</p>
<p>[1] Epping-Jordan JE, Compas BE, Osowiecki<br />
DM, et al: Psychological adjustment in breast cancer:<br />
Processes of emotional distress. Health Psychol<br />
18:315-326, 1999<br />
[2] Arndt V, Merx H, Stegmaier C, et al: Persistence<br />
of restrictions in quality of life from the first to<br />
the third year after diagnosis in women with breast<br />
cancer. J Clin Oncol 23:4945-4953, 2005<br />
[3] Maunsell E, Brisson J, Deschenes L: Psychological<br />
distress after initial treatment of breast cancer:<br />
Assessment of potential risk factors. Cancer<br />
70:120-125, 1992<br />
[4] Hoskins CN: Patterns of adjustment among<br />
women with breast cancer and their partners. Psychol<br />
Rep 77:1017-1018, 1995</p>
<p>Fonte:<a href="http://www.lorenzomagri.it/20100511180/psicologia-clinica-e-patologie/psiconcologia-benessere-emotivo-in-pazienti-affette-da-tumore-al-seno.html#_ftn1">http://www.lorenzomagri.it</a></p>
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		<title>Alimentazione e cancro le 10 raccomandazioni World Cancer Research Fund</title>
		<link>http://www.sinergiafemminile.it/news/502/alimentazione-e-cancro-le-10-raccomandazioni-world-cancer-research-fund.html</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 17:22:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sinergiafemminile</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione e cancro]]></category>
		<category><![CDATA[raccomandazioni World Cancer Research Fund]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Le 10 Raccomandazioni del World Cancer Research Fund
1. Mantenere il proprio peso regolare, evitando sottopeso, sovrappeso, obesità.
2. Essere fisicamente attivi per almeno trenta minuti al giorno.
3. Evitare le bevande zuccherate. Limitare il consumo di alimenti ad alta densità calorica (in particolare i prodotti ad alto contenuto di zuccheri aggiunti, oppure a basso contenuto di fibra o ad alto contenuto di grassi).
4. Aumentare e variare il consumo di ortaggi, frutta, cereali integrali e legumi.
5. Limitare il consumo di carne rossa (come manzo, maiale o agnello) e di evitare le carni trasformate.
6. Limtare consumo d&#8217; Alcool un bicchiere l giorno per le donne e due bicchiere per gli uomini.
7. Limitare il consumo di cibi salati e prodotti contenenti sale aggiunto (di sodio).
8. Non assumere integratori alimentari per prevenire il cancro.
9. Preferibilmente, le madri devono allattare al seno per sei mesi .
10. Dopo il trattamento, le persone con diagnosi di cancro dovrebbero seguire ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le 10 Raccomandazioni del World Cancer Research Fund<br />
1. Mantenere il proprio peso regolare, evitando sottopeso, sovrappeso, obesità.<br />
2. Essere fisicamente attivi per almeno trenta minuti al giorno.<br />
3. Evitare le bevande zuccherate. Limitare il consumo di alimenti ad alta densità calorica (in particolare i prodotti ad alto contenuto di zuccheri aggiunti, oppure a basso contenuto di fibra o ad alto contenuto di grassi).<br />
4. Aumentare e variare il consumo di ortaggi, frutta, cereali integrali e legumi.<br />
5. Limitare il consumo di carne rossa (come manzo, maiale o agnello) e di evitare le carni trasformate.<br />
6. Limtare consumo d&#8217; Alcool un bicchiere l giorno per le donne e due bicchiere per gli uomini.<br />
7. Limitare il consumo di cibi salati e prodotti contenenti sale aggiunto (di sodio).<br />
8. Non assumere integratori alimentari per prevenire il cancro.<br />
9. Preferibilmente, le madri devono allattare al seno per sei mesi .<br />
10. Dopo il trattamento, le persone con diagnosi di cancro dovrebbero seguire tutte le raccomandazioni.<br />
Questo è il risultato di una serie di pubblicazioni scientifiche di studi ( più di 7 000)  che hanno messo in luce il legame tra alimentazione e cancro, fatto dal  World Cancer Research Fund .<br />
Questi studi hanno messo in rilievo alcune condizioni a rischio come l&#8217;eccessiva magrezza, il sovrappeso, l&#8217;obesità e una serie di alimenti il cui abuso costituisce un serio pericolo di sviluppare il cancro come alcool, sale, carne rossa, salumi, sul banco degli imputati sono finiti anche gli integratori alimentari contenenti beta-carotene, secondo questo rapporto il 30% dei tumori potrebbe essere prevenuto attraverso delle migliore abitudini alimentari.<br />
Non solo norme alimentari ma anche alcuni comportamenti che sembrano favorire la prevenzione come : l&#8217;attività fisica, l&#8217;allattamento al seno e il consumo di frutta e verdura  consumati quotidianamente (più nello specifico frutta e verdura possono svolgere un ruolo preventivo per i tumori gastrointestinali, mentre per il tumore al polmone questo ruolo è riconosciuto solo dalla frutta, nel caso del tumore al polmone uno studio ha dimostrato che il consumo quotidiano dei pistacchi diminuisce il rischio di sviluppare il tumore al polmone) ma teniamo presente che non è un singolo alimento ma una dieta equilibrata nel suo complesso che può essere di prevenzione.<br />
Gli antiossidanti aiutano a prevenire i tumori?<br />
Questo argomento è molti dibattuto cosi come dice il professor Serge Hercberg, presidente del comitato direttivo del National Health Nutrition  non è un alimento o un frutta in se per se ma la combinazione di alimenti, la dieta che può offrire la possibilità di prevenzione sia per i tumori che per le  malattie cardiovascolari &#8230;<br />
Molti alimenti, probabilmente anche perché sono stati ampiamente studiati, sono stati elogiati per il loro effetto antitumorale come aglio, pomodori, broccoli, ma è la dieta nel suo compliesso e lo stile di vita che svolgono un effetto protettivo, piuttosto che il consumo di grandi quantità di un singolo alimento.<br />
Articoli simili Alimetazione e Cancro, Intervista al Dr. Beliveau</p>
<p>Fonte: <a href="http://papillevagabonde.myblog.it/archive/2010/09/19/alimentazione-e-cancro-le-10-raccomandazioni-world-cancer-re.html">papillevagabonde.myblog.it</a></p>
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